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Escursioni in montagna e infortuni

Aggiornato il: 10 set 2019

I punti del corpo più a rischio in caso di infortunio durante un'escursione in montagna sono le caviglie, le ginocchia e la schiena. Una non corretta postura, la stanchezza in discesa o un approccio sbagliato alla difficoltà del percorso, possono determinare infortuni più o meno gravi.

Ecco come affrontare i principali infortuni.


Distorsione alla caviglia

La distorsione si verifica quando l'articolazione della caviglia si piega o si torce in modo eccessivo. Se la distorsione è solo lieve, con l'aiuto dei bastoni da trekking e stringendo forte gli scarponcini, è possibile rientrare dall'escursione. In questo caso, prima di andare a dormire, è utile immergere l'ovatta nell'albume di due uova (solo l'albume, non il tuorlo) e applicarla nella zona della caviglia con una pellicola in modo che resti attaccata durante la notte. E' un rimedio efficace perché l'albume è ricco di una proteina che ha una grande azione sul riassorbimento dell'edema.

Se la distorsione è di terzo grado, c'è forte dolore, forte gonfiore, ematoma e impossibilità ad appoggiare il peso sulla caviglia infortunata. In questo caso, è necessario fermarsi e chiamare il soccorso alpino al 112.


Infortunio al ginocchio

L'infiammazione al ginocchio è un disturbo molto comune specialmente per gli escursionisti saltuari che magari affrontano una lunga escursione senza un adeguato allenamento. Le strutture molli presenti all'interno dell'articolazione, infatti, non sono abituate a supportare un carico prolungato perciò il dolore può verificarsi sia durante l'escursione, sia dopo alcune ore. Se non ci si può recare dal fisioterapista, è possibile utilizzare una crema antinfiammatoria locale e applicarla sul ginocchio senza massaggiare o senza farla assorbire dalla pelle. Dopodiché è possibile utilizzare la pellicola per alimenti e bendare l'articolazione così da non far respirare i pori e permettere al farmaco di penetrare nel ginocchio. La mattina dopo, il ginocchio starà meglio.


Male alla schiena

La schiena è la zona più sollecitata durante le lunghe passeggiate in montagna. Deve infatti sopportare sia l'urto della camminata su terreni instabili, sia il peso dello zaino e del busto. Se l'escursionista non ha una buona postura o la parete addominale non è allenata, il dolore può essere forte e scendere lungo la gamba. Questo accade perché lo sforzo manda in blocco i muscoli glutei che dunque provocano fastidi simili alla sciatica. In questi casi, è utile fare degli esercizi di prevenzione prima di andare in montagna. Si può consultare il proprio fisioterapista anche per consigli sul potenziamento muscolare e lo stretching prolungato della schiena e dei muscoli della coscia da eseguire prima delle uscite.

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